Un viaggio per ripercorrere l’avventura umana e teatrale della Divina in occasione del Centenario dalla sua morte, il 21 aprile 1924. “Eleonora Duse. Donna libera, anima errante.” di Cristina Read more →
INIZIANO AD ARRIVARE I PELLEGRINI: STAMANI IN BASILICA GRANDI NUMERI MA NON ASSEMBRAMENTI. I DEVOTI, ORDINATI E DISTANZIATI, HANNO SEGUITO LE MESSE ANCHE DAL CHIOSTRO DELLA MAGNOLIA GRAZIE ALLE CASSE AUDIO. ALLE 12.50, 558 PASSAGGI ALLE RELIQUIE.
Seconda domenica di Tredicina.
IERI, sabato 6 giugno, il Pellegrinaggio del Patriarcato di Venezia con il Patriarca Moraglia e una rappresentanza degli Amministratori Locali: grande partecipazione tra Sindaci e Presidenti delle Province del Veneto.
Il Patriarca Moraglia: «Essenziale che i singoli e le istituzioni – l’Europa, i governi nazionali e locali, i corpi intermedi, gli istituti di credito – facciano, fino in fondo, la loro parte perché la declamata “ripartenza” sia possibile per tutti e non escluda nessuno. Nel tempo del Covid-19 il Santo ci esorti a ripensare davvero chi siamo e chi è l’uomo.»
Il Presidente della Provincia di Padova Bui: «Questa emergenza ci ha costretto alla distanza fisica, ma mai come ora ognuno di noi ha capito come il destino dell’altro sia legato al proprio. Il virus ha indicato uno spartiacque che non possiamo ignorare: d’ora in poi dobbiamo essere esempio per trasformare le differenze e i bisogni, in opportunità. Sant’Antonio interceda e ci faccia vivere in pienezza la nostra responsabilità.»
COMUNICATO STAMPA n. 10
Padova, 7 giugno 2020
DURANTE TUTTA LA TREDICINA, OLTRE AI 200 POSTI CONSENTITI ALL’INTERNO DELLA BASILICA, SONO ALLESTITI 2 MAXI SCHERMI NEL CHIOSTRO DEL NOVIZIATO CON ALTRI CIRCA 150 POSTI.
SI RICORDA CHE IL LIMITE DEI 200 POSTI ALL’INTERNO DEL SANTUARIO È IMPOSTO DALLE AUTORITÀ PUBBLICHE E NON STABILITO DAI FRATI CHE RINGRAZIANO PER LA COMPRENSIONE.
Seconda domenica di Tredicina e la Basilica di sant’Antonio inizia a mostrarsi affollata di pellegrini che, nel rispetto di tutte le direttive anti covid, dalle prime messe di stamani hanno iniziato a venire a salutare il Santo.
161 fedeli alla messa della 6.30; 263 alla messa delle ore 8.00; 350 devoti alla messa delle ore 9.30 presieduta da Sua Ecc.za Mons. Gianfranco Agostino Gardin, vescovo emerito di Treviso, alla quale è intervenuto anche un gruppo di pellegrini arrivati da Jesolo. Sono arrivati anche alcuni pellegrini, a piedi, partiti nella notte, da Camposampiero, da Curtarolo, da Piove di Sacco.
Un gruppo di pellegrini della Associazione RUN di Camposampiero si sono messi in cammino alle 4.00 di questa mattina e sono arrivati in Basilica per la Santa Messa delle ore 11, alla quale hanno preso parte 400 fedeli.
Grandi numeri ma non assembramenti.
Secondo le disposizioni anti covid imposte dalle autorità, oltre ai 200 posti stabiliti all’interno del santuario, i devoti hanno occupato gli altri 150 posti allestiti nel Chiostro del Noviziato; ma stamani, molti si sono disposti in maniera ordinata e distanziata anche sulla balaustra del Chiostro della Magnolia per seguire, attraverso gli altoparlanti messi in funzione dei frati, l’audio della santa messa (vedi foto in allegato), in un suggestivo clima di silenzio e raccoglimento.
Stamani alle 12.50, alle Reliquie sono stati conteggiati 558 passaggi.
Ieri la giornata del Patriarca Moraglia
Ieri, sabato 6 giugno, è stata la serata del Patriarca Moraglia, che nella sua Omelia ha più volte posto l’accento al difficile momento sociale, spirituale, umano ed economico che stiamo vivendo a causa della pandemia. «In tempo di pandemia anche la festa del Santo risente – come del resto altre iniziative – delle attenzioni richieste per la sicurezza e la salute pubblica. Tutto ciò comporta inevitabili disagi e aggiustamenti, ma anche spinte alla creatività e all’uso dei nuovi mezzi della tecnologia. Il cristiano, che è anche cittadino, ha a cuore le persone e il bene comune ed è chiamato ad agire in modo responsabile e prudente. […] Covid-19, in questi mesi, ha rivoluzionato la vita d’interi continenti e ci ha fatto vivere giorni difficili. Il tessuto sociale ed economico, il mondo del lavoro, in particolare dell’impresa, sono stati e saranno sottoposti a dura prova; è essenziale che i singoli e le istituzioni – l’Europa, i governi nazionali e locali, i corpi intermedi, gli istituti di credito (realtà fondamentale e così delicata e provata nella nostra regione) – facciano, fino in fondo, la loro parte perché la declamata “ripartenza” sia possibile per tutti e non escluda nessuno: famiglie, anziani, giovani, diversamente abili, scuola, attività produttive, turismo, realtà aggregative. È essenziale che vi siano risorse e strumenti adeguati per accompagnare questa fase e così sia possibile rialzarsi e guardare con speranza al futuro. […] Nel tempo del Covid-19 il Santo ci esorti a ripensare davvero chi siamo e chi è l’uomo, ossia ad interrogarci sulla bontà delle nostre relazioni personali e sociali, sulla nostra società. Ci prenda per mano e ci aiuti a vivere da cristiani questi giorni con responsabilità, carità e solidarietà, facendoci carico – ossia “prossimi” – gli uni degli altri, costruendo una nuova fraternità, in città e paesi che vogliono ripensarsi e rialzarsi insieme e, in particolare, con le persone e le famiglie più deboli e fragili. Antonio ci aiuti – ha concluso il Patriarca di Venezia – ad essere sempre più fondati nella santità concreta e quotidiana (il pane di sant’Antonio ne è simbolo eloquente), una santità che ha origine nell’amore del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo e che sola cambia la vita delle persone e, di conseguenza, delle comunità.»
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Il saluto degli Amministratori locali
In rappresentanza degli Amministratori locali, Sindaci e Presidenti delle Province limitrofe, ha portato il suo saluto il Presidente della Provincia di Padova Fabio Bui: «Grazie per aver condiviso son noi questo momento, e per le parole di incoraggiamento per il nostro servizio. Grazie alla comunità antoniana di Padova, punto di riferimento per tutto il territorio. Ciascuno di noi ha bisogno di un punto di riferimento nel proprio servizio di amministratore della cosa pubblica, e questi riferimenti non possono che essere ricercati e praticati negli insegnamenti del magistero della Chiesa e nell’esempio e nelle parole di vita di uomini di chiesa, e nei Santi come Sant’Antonio. Sono stati mesi difficili umanamente, e nel nostro ruolo di amministratori ci siamo trovati a gestire qualcosa che mai avremmo pensato di vivere. Per la prima volta abbiamo visto i nostri comuni svuotarsi; in alcuni casi diventare zone rosse con l’esercito a presidiare ingressi e uscite: oggi qui con noi c’è il Sindaco di Vo’. In molti casi siamo venuti a conoscenza di persone che sono state male, di altri che sono deceduti, gli anziani che hanno scritto la nostra realtà locale. Ognuno di noi ha delle immagini, dei momenti, delle parole… Momenti che ci accompagneranno per lungo tempo. C’è molto da rielaborare, ma c’è anche molto da fare. Quello del sindaco è un servizio bellissimo, oltre che faticoso: ti consente di essere il primo rappresentante della tua comunità e dei tuoi concittadini; di portarne in alto l’orgoglio e la identità. Ma siamo anche la figura più a contatto con le fragilità e i problemi reali delle persone che in questa emergenza si sono moltiplicati. Ma come ne usciremo? Nella solitudine se prevarrà l’egoismo e l’individualismo. Questa emergenza ci ha costretto alla distanza fisica, ma mai come ora ognuno di noi ha capito come il destino dell’altro sia legato al proprio. Il virus ha indicato uno spartiacque che non possiamo ignorare: d’ora in poi dobbiamo essere esempio per trasformare le differenze e i bisogni, in opportunità. Sant’Antonio interceda e ci faccia vivere in pienezza la nostra responsabilità in questo momento in cui l’attenzione alla persona è molto più importante delle opere; in cui l’altro diventa fondamento per costruire una comunità attenta, solidale, che non lascia indietro nessuno. Abbiamo il grande privilegio di poter dare l’esempio, di rimboccarci le maniche, di fare tutto ciò che possiamo con umiltà e coraggio agendo secondo etica, legalità, sobrietà. Che l’esempio e le parole di vita di Sant’Antonio ci siano guida e sostegno nell’esercizio di questa nostra responsabilità.»
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OGGI, domenica 7 giugno, Solennità della SS. Trinità, è la giornata del Pellegrinaggio del Movimento di Comunione e Liberazione, assieme alla rappresentanza del Mondo della Scuola – tutti gli istituti di ogni ordine e grado – e dell’Università. Presiede la celebrazione Sua Eminenza Cardinale Matteo Zuppi, Arcivescovo di Bologna.
I PROSSIMI APPUNTAMENTI DELLA TREDICINA
DOMANI, Lunedì 8 giugno
ore 17.45: Pellegrinaggio della Diocesi di Verona. Presiede Sua Ecc.za Mons. Giuseppe Zenti vescovo diocesano. Alla liturgia è invitata una rappresentanza dei COMMERCIANTI.
Martedì 9 giugno
ore 17.45: Pellegrinaggio della Diocesi di Vittorio Veneto. Presiede Sua Ecc.za Mons. Corrado Pizziolo vescovo diocesano. Alla liturgia è invitata una rappresentanza dell’ESERCITO e dell’ARMA DEI CARABINERI.
Durante la Tredicina le Sante Messe seguiranno il seguente orario:
Feriale: 7.30 – 10.00 – 16.00 – 17.45
Festivo: 6.30 – 8.00 – 9.30 – 11.00 – 16.00 – 17.45
PER INFORMAZIONI SULLA TREDICINA
Tutte le informazioni sugli appuntamenti della Tredicina si possono reperire sul sito: www.santantonio.org.
Per prepararsi alla Solennità del Santo e compiere, da casa, i gesti consueti del pellegrinaggio, è possibile registrarsi al nuovo sito www.13giugno.org
Seguiranno ulteriori comunicazioni relative al programma della Solennità di sant’Antonio, sabato 13 giugno 2020.
DOVE SEGUIRE LE DIRETTE DELLE CELEBRAZIONI:
Ogni celebrazione sarà diffusa attraverso canali televisivi e i vari canali telematici per favorire la maggior partecipazione possibile dei fedeli. Ogni ulteriore utile informazione potrà essere visibile nel sito della Basilica del Santo: www.santantonio.org e sul sito www.13giugno.org.
Diretta streaming web sul sito: https://www.santantonio.org/it/live-streaming; www.13giugno.org
Youtube “Messaggero di sant’Antonio”: https://www.youtube.com/MessaggerodisantAntonio
Facebook:“Sant’Antonio di Padova-I frati della Basilica”: https://www.facebook.com/fratidisantantoniodipadova
Diretta televisiva su Rete Veneta, canale 18 DT in Veneto e canale 92 DT in Friuli Venezia Giulia (è possibile seguire anche la diretta live streaming web di Rete Veneta).
Per accrediti, per concordare interviste:
Relazioni con i Media per la Tredicina e per la Solennità del Santo
CRISTINA SARTORI, cell. 348.0051314: studiocristinasartoripress@gmail.com cristina.sartori1@gmail.com


