Un viaggio per ripercorrere l’avventura umana e teatrale della Divina in occasione del Centenario dalla sua morte, il 21 aprile 1924. “Eleonora Duse. Donna libera, anima errante.” di Cristina Read more →
LA FESTA DEL SANTO. OGGI LA GRANDE GIORNATA DI ANTONIO
LA FESTA DEL SANTO. OGGI LA GRANDE GIORNATA DI ANTONIO
Santuario gremito per le Sante Messe; Pellegrini in arrivo da ogni dove; l’opera preziosa dei volontari.
Oltre 40 mila i passaggi alle Reliquie dall’inizio della Tredicina; oggi alle 16.00, 4.187 passaggi alla Cappella delle Reliquie
Il Rettore padre Ramina: «Antonio è vicino alla gente perché il suo richiamo non ha barriere né differenze. Ascolta e dialoga con tutti mediante la Sua Parola così come nell’intimo della meditazione e del silenzio.»
COMUNICATO STAMPA n. 15, ore 16.40
Padova, Basilica del Santo, giovedì 13 giugno 2024, Solennità di Sant’Antonio.
«Antonio è vicino alla gente perché il suo richiamo non ha barriere né differenze. Ascolta e dialoga con tutti mediante la Sua Parola così come nell’intimo della meditazione e del silenzio.». Così il Rettore della Basilica padre Antonio Ramina ha salutato sin dalle prime luci dell’alba i pellegrini e i fedeli che anche quest’anno, finalmente liberi da qualsiasi restrizione legata al Covid, tornano a festeggiare il Santo. Già dalle ore 5 del mattino – ancora non albeggiava – piccoli gruppi di pellegrini attendevano l’apertura del portone della Basilica per andare subito a salutare frate Antonio che riposa nella sua Tomba da secoli, sempre pronto ad accogliere preghiere, suppliche, ringraziamenti e richieste di grazia.
Come nello scorso anno anche in questo 13 giugno 2024, un meteo poco primaverile ha salutato i pellegrini in attesa di entrare in basilica. Ma la minaccia di pioggia nel primo mattino ha poi lasciato spazio ad un bel sole che ha accolto il flusso costante di fedeli. Tra gli altri, numerosi gruppi a piedi che sono arrivati dai comuni limitrofi: chi è partito alle 2.00 chi alle 3.00 del mattino per arrivare in Basilica per la celebrazione delle ore 6.00. Molti anche i fedeli che sono arrivati in bicicletta dai paesi della cintura.
Nella tarda mattinata – e a seguire per tutto il pomeriggio – ecco le lunghe code che si sono formate sin dal sagrato per giungere con ingresso dalla Porta Nord sul fianco della Basilica alla Tomba prima e poi alle Reliquie, e dalla navata centrale per assistere alle celebrazioni che si sono susseguite a ritmo di una Santa Messa all’ora: alle 6.00, alle 7.00, alle 8.00 alle 9.00, alle 10.00 (S. Messa per i Collaboratori e gli Associati al «Messaggero di sant’Antonio», presieduta da S. Ecc.za Mons. Giovanni Diego Ravelli nuovo Delegato Pontificio); alle 11.00 (S. Messa Pontificale, presieduta S. Ecc.za Mons. Claudio Cipolla, Vescovo di Padova ); alle 12.15; alle 13.00 (Comunità Albanese). E poi nel pomeriggio alle 15.30; alle 17.00 (S. Messa Solenne, presieduta da padre Roberto Brandinelli, Ministro Provinciale O.F.M. Conv.). Infine, una Santa Messa alle ore 19.00 e l’ultima alle ore 21.00 (Messa dei Giovani animata dai Frati del Centro Francescano Giovani). Per ogni celebrazione tutti occupati gli 800 posti a sedere in Basilica e moltissima gente in piedi nelle navate, per oltre un migliaio di persone per ogni celebrazione. Una partecipazione di fedeli molto più accentuata rispetto allo scorso anno.
Il Delegato Pontificio Sua Ecc.za Mons. Diego Giovanni Ravelli
Incentrata sulla figura di Antonio e sulla sua eredità di sapienza e vicinanza, l’Omelia pronunciata durante la Santa Messa delle ore 10.00 presieduta da Sua Ecc.za Mons. Diego Giovanni Ravelli, Delegato Pontificio per la Basilica: «Antonio fu così amante e trasformato dalla Sapienza della Parola divina da diventarne un annunziatore instancabile, tanto con la predicazione quanto con la testimonianza della sua vita capace di attrarre i cuori della gente del suo tempo anche quelli più duri e lontani da Dio, e di donare loro quel pane celeste capace di sfamare la fame più profonda dell’uomo. Perché dopo otto secoli Antonio è ancora così attuale? Perché colmato dallo spirito di Sapienza continua ancora oggi a portarci la Parola eterna del Padre a offrirci Gesù, il vero cibo che ci ristora nel cammino della vita soprattutto nel tempo della prova e della sofferenza». «Sant’Antonio – ha proseguito in un altro passaggio Sua Eccellenza – è stato da subito definito il ‘Santo dei miracoli’ perché la sua fama di compiere prodigi in modo particolare a favore degli ultimi più poveri, sia durante la sua vita, sia subito dopo la sua morte, sia poi grazie alla sua continua invocata intercessione, è sempre stata presente nel culto a Lui riservato.»
Il Vescovo di Padova Sua Ecc.za Mons. Claudio Cipolla
Ognuno deve fare la propria parte. «Ogni uomo e donna sono soggetti di diritti e di doveri, responsabili del proprio tempo e della storia che vivono e responsabili del territorio e del paese di cui sono parte, in armonia con tutti gli abitanti di tutta la terra e con il futuro. Ciascuno è persona – ha predicato Sua Eccellenza il Vescovo Cipolla nella sua Omelia alla Santa Messa Pontificale delle ore 11.00 -. Ciascuno è responsabile della pace e della giustizia per le quali siamo qui ad elemosinare tramite una preghiera un intervento del Signore al quale chiediamo di essere presentati tramite sant’Antonio. Ci mettiamo in fila insieme con i tanti che sono venuti portando con sé drammi personali e famigliari che rendono la loro preghiera sincera e sentita, talvolta arricchita da lacrime». E ancora ha proseguito Sua Eccellenza: «Se sant’Antonio non avesse risposto e non si fosse sentito interpellato non sarebbe celebrato e ricordato oggi; la generosità della sua risposta alla chiamata di Dio è la sua grandezza. Senza quella risposta personale Antonio non sarebbe una speranza per noi e nelle nostre disperazioni saremmo più soli.»
I Volontari
Oltre un centinaio i volontari presenti in questa giornata: sessanta volontari, più 8 medici 4 infermieri coordinati da CISOM, Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta. Hanno effettuato oltre 20 interventi di soccorso di cui 3 ospedalizzazioni (dato rilevato alle ore 16.00). Quest’anno il CISOM ha allestito due punti di soccorso sul sagrato – il PMA Posto Medico Avanzato sul lato nord della Basilica ed un nuovo Ambulatorio mobile giunto da Milano (lungo 7 m per 3 di larghezza) posizionato sul Sagrato. All’interno del Santuario tre postazioni di presidio e ovviamente sempre aperto e funzionante l’Ambulatorio del Chiostro del Beato Luca, per un totale di 6 postazioni di soccorso.
Ai Volontari del Cisom si sono aggiunti quelli delle altre Associazioni presenti: l’Associazione Carabinieri con circa 15 unità, la Protezione Civile, Croce Rossa e Croce Verde Pronto Conselve, gli Scout, l’Arciconfraternita di Sant’Antonio. Tutti insieme hanno vegliato per la giornata, dalle ore 6 e fino alle ore 20, sull’incolumità dei pellegrini.
Come sempre grande attenzione in questa giornata dalla Pubblica Sicurezza tra le unità presenti di Polizia, Carabinieri e il personale del Comando di Polizia Municipale, impegnate in Zona Prato della Valle e in Basilica, nella viabilità, nell’accompagnare la Processione.
La Processione
Dopo la Messa Solenne delle ore 17, presieduta dal Ministro Provinciale dei Frati Minori Conventuali padre Roberto Brandinelli, è uscita, secondo il tradizionale percorso (Via del Santo, Via San Francesco, Canton del Gallo, Via Roma, Via Umberto I, Prato della Valle, Via Luca Belludi) la SOLENNE PROCESSIONE PER LE STRADE CITTADINE con la Statua votiva processionale. Moltissimi i fedeli che, riempiendo completamente la Piazza e le strade limitrofe alla Basilica, hanno atteso l’uscita del lungo corteo composto da 60 gruppi – la Statua è uscita per ultima – per seguire la Processione lungo tutto l’itinerario. Per tutto il percorso moltissime le persone che hanno salutato il passaggio della Statua: Antonio ha ricevuto anche quest’anno un abbraccio corale dalla Città. Al rientro, la Benedizione con la Reliquia del Santo dal Sagrato della Basilica e il rinnovo dell’appuntamento al prossimo anno.
I DATI SULL’AFFLUENZA (dati raccolti sino alle ore 15.30 di oggi)
Accessi alla Cappella delle Reliquie
Nella giornata di ieri, mercoledì 12 giugno, vigilia della Festa, 3.880 pellegrini sono passati dinanzi alle Reliquie e 4.187 già alle ore 16.00 di oggi. Dall’Inizio della Tredicina sino ad oggi 13 giugno, sono quindi 40.412 (totale comprensivo del dato rilevato alle 16.00) i passaggi conteggiati, senza contare quelli della giornata di oggi che si presume oltre i 6.000 pellegrini al termine delle celebrazioni di questa sera. Si ricorda che questo è un dato parziale perché non tutti i fedeli che afferiscono alla Cappella del Tesoro così come alla Cappella dell’Arca effettivamente poi transitano anche nel corridoio delle Reliquie.
Le presenze complessive di oggi nel Santuario e alla Processione
Per avere un dato complessivo sulle presenze nel Santuario nella sola giornata di oggi, giovedì 13 giugno, si presume quindi di superare i 30mila pellegrini tra coloro che avranno seguito tutte le celebrazioni (800 i posti a sedere praticamente sempre occupati per ogni celebrazione liturgica con moltissime persone in piedi nelle navate laterali per oltre un migliaio di persone per ogni messa), coloro che avranno seguito il percorso dalla Tomba alle Reliquie e quanti seguiranno la Processione dal Sagrato e lungo le vie della Città.
I pani benedetti
Entro fine giornata saranno praticamente esauriti tutti i pani benedetti: oltre 20mila distribuiti dal Messaggero di Sant’Antonio dall’inizio della Tredicina e 20 mila richiesti al Messaggero di sant’Antonio; circa 7mila i panini benedetti dell’Arciconfraternita di Sant’Antonio e distribuiti dalla primissima mattina di oggi sul sagrato della Basilica.
La devozione via web
Tutte le celebrazioni sono state seguite attraverso canali telematici e televisivi per favorire la maggior partecipazione possibile dei fedeli. Il sito www.13giugno.org che ha consentito di seguire la giornata e interagire compiendo molti dei gesti consueti amati dai pellegrini.
Per quanto riguarda l’Italia, quasi 500 mila persone sono state raggiunte via Facebook sulla sola pagina “Sant’Antonio – I frati della Basilica” (gestita dal Messaggero di sant’Antonio); 35mila attraverso il canale Youtube “Messaggero di sant’Antonio”; circa 19 mila su 13giugno.org; quasi 8 mila su Instagram.
Sono state accese oltre 15 mila candele virtuali dall’inizio della Tredicina, di cui 8000 solo il 13 giugno.
All’estero oggi sono state raggiunte più di 350mila persone su Facebook “Sant’Antonio – I frati della Basilica” in lingua inglese e oltre 5mila su june13th.org. In tutta la campagna sono state accese quasi 6000 candele virtuali.
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Relazioni con i Media per la Tredicina e per la Solennità del Santo CRISTINA SARTORI |cell. 348.0051314 | cristina.sartori1@gmail.com; studio@cristinasartori.net


