Un viaggio per ripercorrere l’avventura umana e teatrale della Divina in occasione del Centenario dalla sua morte, il 21 aprile 1924. “Eleonora Duse. Donna libera, anima errante.” di Cristina Read more →
IL SANTO ACCAREZZA OGNI FRAGILITÀ.
Stamani il Pellegrinaggio dei Centri Diurni per persone con disabilità.
Padre Giancarlo Paris, Guardiano dei Frati del ‘Villaggio Sant’Antonio’: «La carezza del Santo ci aiuta a lenire ogni sofferenza e a custodire ogni fragilità.»
Ieri il Pellegrinaggio dei Seminaristi diocesani e Giovani Religiosi e Religiose, e per la prima volta in Tredicina, la Diocesi di Trieste con il Vescovo Mons. Enrico Trevisi.
Mons. Trevisi: «Del Santo a cui noi a Trieste siamo molto devoti mi piace ricordare l’attenzione nei confronti delle persone fragili e vulnerabili.»
COMUNICATO STAMPA n. 06 Quarto Giorno di Tredicina
Padova, mercoledì 3 giugno 2026.
Anche la giornata di ieri, martedì 2 giugno Festa della Repubblica, la Basilica ha accolto migliaia di pellegrini in coda sin dalle prime messe del mattino per arrivare alla Tomba del Santo e compiere il Gesto del Pellegrino, per poi proseguire a venerare le Sacre Reliquie nella Cappella del Tesoro.
Alla chiusura della Cappella delle Reliquie, nel pomeriggio tardo ieri 2 giugno sono stati registrati 3.020 passaggi al corridoio delle Reliquie. Molto partecipata la Celebrazione della Tredicina delle ore 18 con il Pellegrinaggio dei Seminaristi diocesani e giovani religiose/i, e della Diocesi di Trieste.
Nella città di Trieste è molto sentita la devozione antoniana tanto che due sono i luoghi di culto spesso confusi a causa dei loro nomi: Sant’Antonio Taumaturgo, conosciuto come Sant’Antonio Nuovo, è la grande chiesa neoclassica in fondo al Canal Grande; mentre Sant’Antonio Vecchio, chiamato ufficialmente Beata Vergine del Soccorso, è l’edificio più antico situato in zona Piazza Hortis. La città custodisce inoltre una memoria davvero importante per i francescani: quella di padre Placido Cortese, frate della Basilica di Sant’Antonio, eroe della Resistenza padovana, torturato e ucciso nel bunker di Piazza Oberdan senza svelare alcun nome dei componenti della rete di salvezza da lui orchestrata tra il 1942 ed il 1944 a Padova.
Per la prima volta a presiedere una celebrazione durante la Tredicina il Vescovo Sua Eccellenza Mons. Enrico Trevisi. Due pullman con oltre cento pellegrini hanno raggiunto il Santuario padovano per chiedere intercessione al Santo per la Pace.
«Sono stato davvero lieto di accogliere questo invito da parte della Basilica di Sant’Antonio, invito che ho esteso immediatamente ai miei concittadini, i quali hanno risposto con gioia – ha raccontato il Vescovo Mons. Trevisi –. A Trieste è molto sentita la devozione verso questo Santo. Noi guardiamo alla figura di Sant’Antonio e impariamo da Lui che la Parola di Dio è importante per il nostro tempo, per lo studio, per la formazione, per l’ascolto. Dal Suo esempio impariamo anche la vocazione al martirio: la sua scelta di francescanesimo inizia proprio dal desiderio di offrire la sua vita al Signore.»
«Sant’Antonio parlava ai potenti, non si tirava indietro anche se il tempo era allora avverso, così come lo è ogni tempo, anche il nostro – ha proseguito Sua Eccellenza Mons. Trevisi –. Questo suo coraggio lo spingerà a partire per il Marocco; poi conosciamo la sua storia, di come sia giunto qui dopo il naufragio, e di come abbia risalito la penisola per incontrare Francesco, fino a dare quell’altra sterzata che è stata proprio il mettersi a servizio della verità, dell’insegnamento, della predicazione dentro un mondo e una fede cristiana talvolta “scossa” da tante visioni».
Il tema della Tredicina di quest’anno è l’ottavo centenario dalla morte di San Francesco. «Di San Francesco – ha aggiunto Mons. Trevisi – mi piace richiamare la sua attenzione al Gesù umile, vulnerabile, piccolo, al Gesù Bambino che anche Sant’Antonio tiene in braccio. Questa attenzione al Gesù umile e vulnerabile, al limite, e alla piccolezza che tante volte noi mettiamo da parte, è la medesima attenzione che anche Papa Leone XIV ci ha richiamato nella sua Enciclica: con l’Intelligenza Artificiale il rischio talvolta è di mettere da parte il limite umano; e invece è proprio questo limite che siamo chiamati a vivere nell’amore, e nell’attenzione l’uno per l’altro. In ultima mi piace ricordare il Pane di Sant’Antonio, segno di una carità concreta. Noi siamo destinatari della cura di Dio nella Sua misericordia, come quella Mamma che ha avuto il suo Bambino tra le braccia e che a sua volta è divenuta dispensatrice di Carità, Grazia e Amore per tutti noi.»
GLI APPUNTAMENTI DI OGGI
OGGI, Mercoledì 3 giugno: ore 11.00 Centri diurni per persone con disabilità; ore 18.00 Diocesi di Adria – Rovigo con il Vescovo S.E. Mons. Pierantonio Pavanello.
Un centinaio i pellegrini dei Centri Diurni per la celebrazione delle ore 11. Tra loro le Associazioni Archimede, Gli Amici del Mondo, Il Girasole, la Fondazione IRPEA, Anfass Padova con le Associazioni Arte1, Intrecci e Vigonza, e ovviamene la realtà dei Frati del Villaggio Sant’Antonio di Noventa. Presenti alla Liturgia anche la Direttrice Generale ULSS 6 Padova Dottoressa Patrizia Benini e l’Assessore Comunale di Padova Luigi Alessandro Bisato.
Ha presieduto la celebrazione padre Giancarlo Paris, Guardiano della Comunità dei Frati del Villaggio Sant’Antonio.
«Sono molti anni che ci ritroviamo qui alla Basilica di Sant’Antonio – ha spiegato padre Paris – con tutte le attività, le cooperative, i centri diurni che si occupano di fragilità. Una ricchezza non solo per la direzione o dei dipendenti del “Villaggio”, ma soprattutto per i numerosi volontari che gratuitamente prestano il loro servizio con questa attenzione e particolarità. Un momento di grande consolazione anche per i familiari che portano una sofferenza nel cuore che va consolata e curata. E in questo può aiutarci la carezza di Sant’Antonio verso tutte le sofferenze. Egli è pregato in tutto il mondo proprio perché capace di ascoltare e di accogliere le necessità di tutti, le lacrime di tutti. Siamo qui oggi quindi per ringraziare Sant’Antonio per quello che ci ha donato in quest’anno, come Provvidenza, attenzione e cura, e per affidarci nel nostro cammino faticoso ma anche pieno di amore verso la cura delle persone fragili.»
IL PROGRAMMA DEI PROSSIMI APPUNTAMENTI
DOMANI, Giovedì 4 giugno: ore 18.00 Diocesi di Chioggia con il Vescovo S.E. Mons. Giampaolo Dianin.
Venerdì 5 giugno: ore 17.30 Tredicina dei bambini e delle bambine; ore 18.00 Comunità Neocatecumenali, presiede p. Antonio Ramina, Rettore della Pontificia Basilica di S. Antonio.
Sabato 6 giugno: h. 16.00 UNITALSI; h. 18.00 Associazioni e Aggregazioni Ecclesiali e Laicali, presiede don Leopoldo Voltan, Vicario Episcopale per la Pastorale.
AVVISO PER I COLLEGHI FOTOGRAFI E VIDEOPERATORI delle Emittenti Televisive: per scattare foto ed effettuare riprese in Basilica durante la Tredicina e durante le celebrazioni, È OBBLIGATORIO ACCREDITARSI ALL’UFFICIO INFORMAZIONI DELLA BASILICA NEL CHIOSTRO DELLA MAGNOLIA, MUNIRSI DI PASS STAMPA PERSONALE e concordare con l’Ufficio Stampa qualsiasi appuntamento. Si raccomanda la massima discrezione in particolare durante le Celebrazioni: non è possibile effettuare riprese e fotografie dalla navata centrale. L’Ufficio Informazioni del Chiostro della Magnolia è aperto tutti i giorni dalle ore 9 alle 13 e dalle ore 14 alle ore 18. Per qualsiasi altra Vostra necessità contattare l’Ufficio Stampa. Grazie.
Relazioni con i Media per la Tredicina e per la Solennità del Santo:
Cristina Sartori |cell. 348.0051314 |studio@cristinasartori.net | cristina.sartori1@gmail.comGIUGNO ANTONIANO – Ufficio stampa Messaggero di sant’Antonio, Alessandra Sgarbossa | cell. 380.2038621 | ufficiostampa@santantonio.org – Sala Stampa Messaggero

