Un viaggio per ripercorrere l’avventura umana e teatrale della Divina in occasione del Centenario dalla sua morte, il 21 aprile 1924. “Eleonora Duse. Donna libera, anima errante.” di Cristina Read more →
LE PAROLE DEL SANTO
Oggi pomeriggio è atteso il Pellegrinaggio della Diocesi di Verona con il Vescovo Sua Ecc.za Mons. Pompili.
Ieri in Basilica Sua Eminenza il Card. Matteo Maria Zuppi: «Il Santo era armato solo della forza della sua parola e dell’esempio della sua vita. Come per Sant’Antonio, anche per San Francesco la parola è legata alla fisicità del corpo, quella delle loro vite spese per gli altri.»
Domani, martedì 9 giugno, torna la Notte di Miracoli (ore 21.00)
COMUNICATO STAMPA n. 11 Nono Giorno di Tredicina
Padova, lunedì 8 giugno 2026.
Inizia la seconda settimana di Tredicina che condurrà alla Festa del Santo, sabato prossimo, 13 giugno.
Dopo il grande afflusso di ieri – domenica 7 giugno – con 3.131 passaggi al Corridoio delle Reliquie, stamani il Santuario era più calmo, anche se comunque alle ore 12 erano già stati conteggiati quasi 600 passaggi.
Ieri pomeriggio, per la Liturgia delle ore 18, è tornato in Basilica per la Tredicina Sua Eminenza Cardinale Matteo Maria Zuppi, Arcivescovo Metropolita di Bologna e Presidente della C.E.I.
Essere disarmati per chiedere la pace ai potenti: come San Francesco e Sant’Antonio che era armato solo della forza della sua parola e dell’esempio della sua vita. La parola è legata alla fisicità del corpo e la fisicità di questi due Santi era quella di una vita tutta spesa per gli altri. Questo il commento di Sua Eminenza al tema della Tredicina di quest’anno legato all’ottavo centenario dalla morte di San Francesco. Sant’Antonio e San Francesco, due santi che però parlavano i potenti.
«Sì, questi due Santi parlavano i potenti – ha commentato Sua Eminenza il Cardinale Matteo Maria Zuppi nella Basilica padovana –. Dobbiamo ricordarci che quando San Francesco parlava ai potenti era un “signore” probabilmente visto da alcuni come Santo, e da qualcuno – come suo padre – come una persona “fortemente strana” che scriveva ai “reggitori della Terra”. Ciò significa che chiunque deve essere operatore di pace: non sono i mezzi di cui disponiamo che ci fanno essere operatori di pace perché questa è la logica del riarmo, ma è l’essere disarmati, che ci permette di chiedere il disarmo, di parlare ammonendo i reggitori della Terra.
San Francesco anche non faceva sconti: rivolgeva le sue istanze ai reggitori e li metteva di fronte al giudizio di Dio. Ciò vale anche per tutti quanti noi: per farlo dobbiamo essere disarmati. Anche Sant’Antonio era disarmato in questo. L’unica sua forza era la parola e soprattutto l’esempio della sua vita. La parola era incredibile per la vita che conduceva, per l’atteggiamento che aveva come San Francesco. La parola è anche legata tantissimo al nostro corpo e la fisicità di San Francesco e di Sant’Antonio era quella di una vita tutta spesa per gli altri e vissuta nell’amore e nella comunione con il Signore e quindi in comunione con il Prossimo.»
Oggi pomeriggio alle ore 18.00 è la volta del Pellegrinaggio della Diocesi di Verona con il Vescovo S.E. Mons. Domenico Pompili. Domani, martedì 9 giugno, torna la ‘Notte di Miracoli’, serata di preghiera e di evangelizzazione per i giovani.
SANT’ANTONIO È IL SANTO DI TUTTI
Stamani in Basilica, tra i tanti gruppi, anche una rappresentanza di fedeli giunta da Kara, città del Togo settentrionale.
Per la prima volta in Basilica raccontano emozionati che il loro gruppo di fedeli a Sant’Antonio in questi giorni si sveglia alle 4 del mattino per pregarlo e per invocare la grazia su di loro. «Abbiamo chiesto molte grazie a Sant’Antonio di Padova – raccontano Dominique e Veronique in francese – e Lui ci ha sempre aiutati a superare tantissimi momenti difficili della vita. Tutta la nostra comunità è molto vicina al Santo e per questo ogni mattina ci rivolgiamo a Lui. Il gruppo della nostra parrocchia conta circa una sessantina di devoti, ma con tutti gli altri della zona arriviamo ad alcune centinaia di fedeli. Essere qui quest’anno, nella sua Basilica, venerare le Sue Reliquie per noi è una gioia inesplicabile. Tutti i nostri amici attendono con ansia in nostro ritorno per ascoltare il nostro racconto e la nostra emozione nell’essere stati nei luoghi del Santo.»
UNA NOTA DI COLORE
È proprio vero che il Santuario accoglie tutti. E in questi giorni vi è un ‘ospite’ piuttosto particolare che si aggira in Basilica: un piccolo scoiattolo che saltella curioso e che sarà aiutato a tornare all’aperto. Ma non è presenza estranea se si nota che nell’affresco di retrofacciata di Annigoni, che rappresenta la predicazione di Sant’Antonio dal noce a Camposampiero, nell’angolo in basso a destra c’è proprio uno scoiattolo che ascolta attento le parole del Santo.
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IL PROGRAMMA DEI PROSSIMI APPUNTAMENTI
DOMANI Martedì 9 giugno: h. 18.00 Diocesi di Vittorio Veneto con il Vescovo S.E. Mons. Riccardo Battocchio; h. 21.00 Notte di Miracoli, serata di preghiera ed evangelizzazione per giovani.
Mercoledì 10 giugno: h. 18.00 Diocesi di Venezia con il Patriarca S.E. Mons. Francesco Moraglia.
Giovedì 11 giugno: h. 18.00 Diocesi di Vicenza con il Vescovo S.E. Mons. Giuliano Brugnotto.
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Relazioni con i Media per la Tredicina e per la Solennità del Santo:
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