Un viaggio per ripercorrere l’avventura umana e teatrale della Divina in occasione del Centenario dalla sua morte, il 21 aprile 1924. “Eleonora Duse. Donna libera, anima errante.” di Cristina Read more →
ORDINE INGEGNERI PADOVA: UNA GIORNATA SULLA SICUREZZA IDRAULICA DEL VENETO A 50 ANNI DALL’ALLUVIONE DEL NOVEMBRE 1966. GLI INGEGNERI SI RIUNISCONO PER PRESENTARE NUOVE PROPOSTE ALLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE IN MATERIA DI RISCHIO IDROGEOLOGICO
VENERDI’ 14 OTTOBRE LA PRIMA GIORNATA DI STUDI:
AL MATTINO INCONTRO ALL’AULA NIEVO DEL BO;
AL POMERIGGIO UNA TAVOLA ROTONDA ALLA SEDE DELL’ORDINE RADUNA PROFESSIONISTI DA TUTTA L’ITALIA PER ELABORARE STRATEGIE E PROPOSTE CONCRETE DI TUTELA E SALVAGUARDIA DEL TERRITORIO
COMUNICATO STAMPA
Padova, 13 ottobre 2016
La piena del novembre 1966 viene ricordata come uno degli eventi naturali più catastrofici che abbiano interessato il Nordest d’Italia: gli allagamenti e i movimenti franosi di quei giorni, dalle vallate alpine al litorale adriatico, sono stati particolarmente drammatici per alcune località, come Venezia con Piazza San Marco in Veneto e Latisana in Friuli Venezia Giulia. Oltre 172 mila ettari di territorio allagato nelle 12 provincie delle Tre Venezie con più di 40 mila sfollati e circa una ottantina di vittime.
I recenti fenomeni atmosferici e gli episodi alluvionali degli ultimi anni che continuano ad interessare il territorio veneto, rendono opportuna, nella ricorrenza del cinquantesimo anniversario dell’alluvione del novembre 1966, una rivisitazione di quel tragico evento con la finalità di promuovere un dibattito mirato a rivedere le cause delle devastazioni prodotte e soprattutto con l’obiettivo primario di verificare l’attuale grado di sicurezza idraulica nei territori del Nordest.
Doppiamente importante, e di forte attualità quindi, l’appuntamento in programma per venerdì 14 ottobre a Padova, prima giornata di studio sull’argomento organizzata dalla Associazione Idrotecnica Italiana Sezione Veneta, alla quale ne seguirà una seconda in programma per il 28 ottobre a Udine curata dalla Sezione Friuli Venezia Giulia.
Venerdì 14 ottobre il programma della mattinata (dalle ore 8.45 alle 14.30 circa), che si svolgerà in Aula Ippolito Nievo al Palazzo del Bo Università di Padova, prevede – dopo i saluti iniziali di Vincenzo Bixio Presidente della Sezione Veneta dell’Associazione Idrotecnica Italiana, Carlo Pellegrino Direttore del Dipartimento di Ingegneria Civile, Edile e Ambientale dell’Università di Padova, Armando Brath Presidente Nazionale dell’Associazione Idrotecnica Italiana, Università di Bologna e Pasqualino Boschetto Presidente Ordine degli Ingegneri della Provincia di Padova –, una prima sessione di lavoro dedicata all’evento alluvionale del 1966, con analisi e confronti; la seconda sessione (con inizio circa alle ore 11.30) sarà invece dedicata agli aspetti di gestione del rischio alluvioni in Veneto, con interventi sulla difesa del suolo, l’assetto costiero e la tutela delle lagune. Seguirà una tavola rotonda (dalle 13.15 circa) sui piani di bacino e piani di emergenza: efficacia, compatibilità e attuazione.
Dopo le conclusioni della mattinata di lavori, la giornata di concertazione proseguirà nella sede dell’Ordine degli Ingegneri di Padova, (dalle ore 15.30 alle ore 19.00, in piazza Salvemini 2) dove gli ingegneri sono stati invitati per portare il proprio contributo al dibattito tecnico e scientifico. Lo scopo è quello di definire e condividere un manifesto da proporre alle Pubbliche Amministrazioni per ribadire l’impegno costante, il contributo sociale e la centralità professionale della categoria degli ingegneri, in un’ottica di proficuo scambio di vedute ed esperienze maturate in tutto il territorio italiano. Consapevoli che i professionisti aderenti alla Categoria sono punto di riferimento per le amministrazioni ma, al contempo, soggetti in prima linea capaci di gestire le emergenze spesso non facili e talvolta drammatiche, legate al mutare delle condizioni climatiche e ai cambiamenti dell’assetto territoriale.
La seconda parte di questa giornata di incontro e di studio desidera quindi porsi come occasione concreta di dibattito e confronto tra le diverse esperienze nazionali al fine di elaborare una proposta maggiormente efficace e comprensibile dal decisore politico e amministrativo, forte di impegno serio e partecipato da parte di una categoria da sempre intessuta con il territorio e con le problematiche che esso esprime.
Al dibattito interverranno, oltre a Vincenzo Bixio Università di Padova e Pasqualino Boschetto Presidente Ordine Ingegneri di Padova, Fabiò Bonfà Vice Presidente Vicario del Consiglio Nazionale Ingegneri, Massimo Coccato dell’Ordine Ingegneri di Padova, Luigi Da Deppo Università di Padova, Vittorio Di Biase Regione Abruzzo, Ivano Galvani Agenzia Interregionale Po, Gian Pietro Napol Presidente Federazione Ordini Ingegneri Veneto, Michele Zazzi Università di Parma.
Per informazioni: Fondazioni Ingegneri Padova
Signora Lucina Prescianotto
393.8926845
fip@fondazioneingegneripadova.org
Per i Colleghi della Stampa:
Cristina Sartori, 348.0051314, studiocristinasartoripress@gmail.com


