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THE CHILDREN OF THE GREAT WAR DI ALESSANDRO BETTERO RAPPRESENTA L’ITALIA AL 52° WORLDFEST DI HOUSTON (USA)
COMUNICATO STAMPA
THE CHILDREN OF THE GREAT WAR
(I BAMBINI DELLA GRANDE GUERRA)
Un film di ALESSANDRO BETTERO
www.thechildrenofthegreatwar.com
www.ibambinidellagrandeguerra.com
L’unica storia al mondo della Prima Guerra Mondiale, raccontata dai bambini di allora, rappresenta l’Italia al 52° WorldFest di Houston, negli Stati Uniti.
Selezione ufficiale
52° WORLDFEST HOUSTON
Venerdì 12 aprile 2019ore 17
The Memorial City Cinemark Theatres
Houston, Texas
https://worldfest.org/schedule/
(108 minuti, in lingua italiana con sottotitoli in inglese)
Il film “THE CHILDREN OF THE GREAT WAR” (titolo originale: “I BAMBINI DELLA GRANDE GUERRA”) di Alessandro Bettero, presentato alla 75° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, è uno dei film-evento della 52° edizione del WorldFest di Houston, in programma dal 5 al 14 aprile a Houston, in Texas. Il WorldFest è uno dei più importanti Festival del cinema degli Stati Uniti, con il Sundance e il Tribeca.
Negli anni, il WorldFest ha portato alla ribalta registi come Steven Spielberg, George Lucas, Ang Lee, David Lynch, Ridley Scott, Spike Lee, Oliver Stone, Peter Weir e i fratelli Cohen.
Centenari e ultracentenari, e i figli dei soldati. Sono gli ultimi testimoni della Prima Guerra mondiale combattuta sul fronte italiano. Vissero la guerra in casa, dal fiume Isonzo all’Adige quando l’Italia Nord orientale era contemporaneamente un campo di battaglia e un territorio abitato. Famiglie intere, spesso imparentate tra loro, si ritrovarono involontariamente nemiche su fronti opposti.
Numerosi italiani rientrarono dall’estero, anche da Canada, Stati Uniti e Francia, richiamati al fronte in Italia. E dopo la guerra, molti di loro furono costretti ad emigrare nuovamente all’estero a causa delle precarie condizioni economiche dell’Italia nel primo dopoguerra. Questa è l’unica storia al mondo della Grande Guerra raccontata dagli ultimi superstiti: i bambini di allora.
La guerra rappresentò per i bambini protagonisti di questo film, l’opportunità di veder volare il dirigibile Zeppelin, di assaggiare la marmellata dei soldati inglesi, di conoscere gli scrittori D’Annunzio ed Hemingway, di assistere alla violenza e alle atrocità della guerra, di sopravvivere alla terribile influenza “spagnola”. Ma anche di sperimentare la fame e la sofferenza, la rabbia e la morte, la speranza e il riscatto e, finalmente, la pace. Un’epopea in cui spicca l’eroismo delle donne.
Il film è arricchito da filmati e foto d’epoca ritrovati negli archivi di tutto il mondo, da re-enactment storico con rievocatori in divisa, e scene di battaglie aeree e terrestri; e con la voce originale restaurata del discorso della vittoria del generale italiano Armando Diaz.
Il film “THE CHILDREN OF THE GREAT WAR” (“I BAMBINI DELLA GRANDE GUERRA”) è la testimonianza irripetibile e introvabile di un pezzo di storia che ora appartiene alla memoria collettiva dell’Italia, ma anche dell’Europa e del mondo. Durante e dopo le registrazioni delle loro testimonianze, i “bambini” sono quasi tutti scomparsi. Dei loro drammi, della loro vita, delle loro memorie è rimasto questo film. La loro ultima e consapevole eredità, preziosa per noi e per chi verrà dopo di noi. Una sessantina di storie personali e familiari che nessun libro ha mai raccontato, e mai potrà raccontare. Un monito per noi e per le generazioni future. Un messaggio, senza tempo, di pace e di tolleranza.
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