Un viaggio per ripercorrere l’avventura umana e teatrale della Divina in occasione del Centenario dalla sua morte, il 21 aprile 1924. “Eleonora Duse. Donna libera, anima errante.” di Cristina Read more →
FRATE ANTONIO INCONTRA L’ALTRO TRA CULTURE E POPOLI DIVERSI. Oggi la Giornata dei Migranti.
Stamani Basilica gremita a tutte le Sante messe del mattino. Alle ore 12 folla per la Celebrazione dei Migranti. La coda sin dall’entrata della Navata di sinistra per accedere alla Tomba.
Oltre 30 mila passaggi alle Reliquie dall’inizio della Tredicina.
OGGI nel pomeriggio attesa (ore 18) Sua Eminenza il Card. Bassetti, Presidente della CEI
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Ieri, sabato 8 giugno, i Pellegrinaggi dell’Unitalsi (ore16) e della Diocesi di Venezia e Ordini e Associazioni della Basilica accompagnato dal Patriarca di Venezia Mons. Moraglia (ore 18).
Davvero una Notte Santa per la Tredicina dei Giovani, “Notte di Miracoli”
COMUNICATO STAMPA n. 11
Padova, Basilica di Sant’Antonio, DOMENICA 9 giugno 2019
Oggi, domenica 9 giugno, decimo giorno della Tredicina 2019
OGGI, DOMENICA 9 GIUGNO, ATTESO IN BASILICA PER LA PRIMA VOLTA DURANTE LA TREDICINA SUA EMINENZA CARD. GUALTIERO BASSETTI, PRESIDENTE DELLA C.E.I. A PRESIEDERE LA CELEBRAZIONE DELLE ORE 18, CON IL PELLEGRINAGGIO DEL MOVIMENTO COMUNIONE LIBERAZIONE.
LA GIORNATA DEI MIGRANTI
Stamani domenica affollatissima in Basilica. Tutte le celebrazioni del mattino hanno visto completamente occupati gli oltre 800 posti a sedere. Gremitissima la Santa Messa delle ore 11 con tantissimi fedeli in piedi posizionati lungo le navate laterali, con il fuoco acceso sull’Altare per la Solennità di Pentecoste.
Oggi è stata la giornata dei Migranti con la Santa Messa delle ore 12.15 tradizionalmente riservata alle Comunità dei Migranti residenti in Diocesi. I ritmi degli djambè hanno sottolineato i ritmi dei cuori di questi popoli per il Santo. La Basilica risuonava dunque di mille idiomi diversi, animata da musiche e colori che raccontano di una devozione verso Antonio che travalica usanze, culture, confini: una pluralità di strumenti diversi che si congiungono sino a comporre una armonia perfetta.
Presenti le comunità di Africani francofoni e anglofoni, di Cinesi, Filippini, Indiani, Ispano Americani, Polacchi, Romeni di Rito Latino e di Rito Bizantino, Sri-Lankesi, Ucraini di Rito Bizantino, rappresentati dai loro sacerdoti che hanno concelebrato la Liturgia delle ore 12.15.
Don Elia Ferro, Direttore Ufficio Diocesano Pastorale dei Migranti che ha concelebrato: «La Tredicina è un momento molto importante: da un lato è il coronamento di un anno di lavoro e dall’altro è un momento di incontro sotto lo stesso tetto per condividere la stessa fede. Quest’anno l’intonazione è il ricordo che siamo un popolo di pellegrini: pellegrini come Sant’Antonio; pellegrini perché veniamo dal mondo intero e perché, in fin dei conti, tutti siamo qui provvisoriamente con il sogno chi di un ritorno a casa, chi di un lavoro, chi di una vita completa e piena. Siamo tutti pellegrini perché quando alziamo gli occhi al cielo ci accorgiamo che la Terra è piccola e grande allo stesso tempo.» Il tema della Tredicina di quest’anno è l’incontro con l’altro: come lo declinate secondo l’esperienza annuale di lavoro con i migranti? «Quella di oggi è una Chiesa dove tutti siamo responsabili – ha risposto don Elia Ferro –. Non solo confronto con l’altro ma uno scoprirsi accanto all’altro ognuno con la mano nella mano dell’altro per guardare avanti insieme.»
La celebrazione è stata presieduta da don Essoh Désiré Essis (diocesi di Yopougon, Costa d’Avorio): «Oggi è un giorno speciale per la Chiesa, per noi tutti, perché celebriamo un Santo che è un Dono di Dio per aiutarci fare il suo lavoro. Siamo qui come comunità etniche per celebrare con gioia questo evento.»
L’Omelia è stata pronunciata da don Marius Catrintasu romeno di rito latino: «Siamo qui oggi per celebrare ciò che lo Spirito Santo ha fatto per noi. Siamo in tante nazionalità diverse, ma riunite davanti a Gesù Cristo che ha lasciato questa Terra per mandare lo Spirito Santo a creare per noi, anche se siamo diversi, sentieri di vita.»
IN BASILICA OGGI ANCHE IL MOVIMENTO APOSTOLICO SORDI DI PADOVA
Sant’Antonio parla e comprende tutti, e tutti a lui si rivolgono: da alcuni anni, nei mesi da settembre a giugno, nella prima, seconda e quarta domenica del mese – quindi presente anche oggi, – un gruppo composto da una quarantina di non udenti che fanno parte del Movimento Apostolico Sordi di Padova che afferisce all’Ente Nazionale Sordi, celebra una Santa Messa in Scoletta o dove sia possibile. Anche stamani si sono ritrovati quindi, a lodare Antonio con le mani, con gli sguardi, ma soprattutto con il cuore, nella loro lingua, grazie ad un interprete che ha “tradotto” la Liturgia officiata dal sacerdote nella Lingua dei Segni.
GLI APPUNTAMENTI DI IERI, SABATO 8 GIUGNO
Ieri pomeriggio – SABATO 8 giugno – durante il Pellegrinaggio della Diocesi di Venezia e ordini e Associazioni della Basilica, accompagnato dal Patriarca Sua Ecce.za Mons. Francesco Moraglia – tutti i posti a sedere occupati.
«Antonio fu così grande teologo che la Chiesa lo proclamò dottore – ha detto Mons. Moraglia nella Omelia – Fu anche un instancabile predicatore e un insigne taumaturgo. La Chiesa potrà avere e già ha avuto dei santi che non furono teologi, che non ebbero il dono della predicazione o quello delle guarigioni; mai, però, vi è stato o vi potrà essere un santo privo di umiltà. Umiltà – nel vocabolario cristiano – fa rima con santità; è una regola che non ammette eccezioni! Possiamo anche dire che santità e umiltà stanno insieme o insieme cadono. Non a caso la Beata Vergine Maria, Regina di tutti i santi, nel Magnificat esclama: “…il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore, perché ha guardato l’umiltà della sua serva”. Assume, poi, un chiaro valore di conferma a quanto sopra detto il fatto che Antonio tenga insieme umiltà e mansuetudine; ciò significa che l’umiltà si accompagna sempre ad altre virtù e, addirittura, le genera. Questo perché sono molte le situazioni in cui l’uomo si trova e, quindi, l’umiltà prende anche altre forme, come quella della mansuetudine. Per Antonio umiltà, contemplazione e compassione sono virtù profondamente unite fra loro e insieme fanno incontrare l’uomo con Dio, l’uomo con se stesso, l’uomo col prossimo. Anche noi – ha augurato il Patriarca di Venezia nel concludere l’Omelia– facciamo dell’umiltà, contemplazione e compassione la via maestra che conduce all’incontro con Dio, con noi stessi e col prossimo.»
E ieri sera davvero una Santa Notte di incontro per le moltissime persone che hanno accolto l’invito proposto dai frati del Centro Francescano Giovani, durante la Notte di Miracoli. Durante le tre ore circa di apertura un continuo di fedeli, di devoti, di persone che hanno varcato la soglia del Santuario sino a dopo la mezzanotte, per una preghiera, per una sosta dello spirito, per una confessione o anche solo per una parola con i frati.
I DATI GIORNALIERI SULL’AFFLUSSO
Stamani – domenica 9 giugno – alle ore 12, la coda di devoti per accedere alla Tomba del Santo e apporre la mano sull’Arca con il tradizionale gesto del Pellegrino, si snodava ininterrotta sin dall’ingresso laterale per tutta la Navata di sinistra. Riprendeva poi pressoché ininterrotta per entrare nella Cappella del Tesoro e sfilare dinanzi alle Reliquie. Nella giornata di ieri, sabato 8 giugno, sono stati 2.874 i passaggi dinanzi alla Reliquie, con gruppi di pellegrini arrivati da Polonia, Croazia, Francia, Germania; dal Brasile, dagli Stati Uniti, Messico. Dall’inizio della Tredicina i passaggi alle reliquie sono stati 28.607. Alle ore 12.30 di oggi, domenica 9 giugno, i passaggi al Corridoio delle Reliquie erano 1.574. il dato complessivo aggiornato alle ore 12.30 di oggi è di 30.181 passaggi.
GLI APPUNTAMENTI DI OGGI, SABATO 8 GIUGNO
OGGI Domenica 9 giugno 2019 – Pentecoste
Ore 12.15 Pellegrinaggio delle Comunità dei Migranti
Ore 18.00 Santa Messa per i pellegrini e Pellegrinaggio del Movimento C.L. Presiede Sua Em. Card. Gualtiero Bassetti, Arcivescovo di Perugia-Città della Pieve, Presidente della CEI
I PROSSIMI APPUNTAMENTI.
DOMANI Lunedì 10 giugno 2019
Ore 16.00 Santa Messa
Ore 17.00 Santo Rosario
Ore 17.25 Preghiera della Tredicina a Sant’Antonio
Ore 18.00 Pellegrinaggio della Diocesi di Verona
Martedì 11 giugno 2019
Ore 16.00 Santa Messa
Ore 17.00 Santo Rosario
Ore 17.25 Preghiera della Tredicina a Sant’Antonio
Ore 18.00 Pellegrinaggio della Diocesi di Vicenza
Sempre alla Santa Messa delle ore 18 prenderà parte anche una Delegazione della Confraternita Antoniana di Maastricht, ospite dell’Arciconfraternita di Sant’Antonio.
PER INFORMAZIONI SULLA TREDICINA
Tutte le informazioni sugli appuntamenti della Tredicina si possono reperire sul sito: http://www.santantonio.org/it/content/al-la-tredicina-di-santantonio-2019
Vi ricordiamo inoltre il ricco programma di celebrazioni del Giugno Antoniano 2019 disponibile al sito http://www.santantonio.org/it/basilica. Per informazioni ai Colleghi della Stampa sugli appuntamenti della Manifestazione: Ufficio Stampa – “Messaggero di Sant’ Antonio” Editrice
Tel. 049-8225926 – Mob. 380-2038621
email: ufficiostampa@santantonio.org web: areastampa.messaggerosantantonio.it
Seguiranno ulteriori comunicazioni relative al programma della Solennità di sant’Antonio, Giovedì 13 giugno 2019.
Come sempre nella Solennità di Sant’Antonio, giovedì 13 giugno, per i Colleghi della Stampa sarà disponibile un Pass da ritirare all’Ufficio Informazioni della Basilica dai giorni immediatamente precedenti la festività. (Seguiranno comunicazioni).
Per eventuali altre richieste o informazioni:
Pontificia Basilica del Santo: http://www.santantonio.org/it/basilica
Per accrediti, per concordare interviste:
Relazioni con i Media per la Tredicina e per la Solennità del Santo
CRISTINA SARTORI, cell. 348.0051314: studiocristinasartoripress@gmail.com cristina.sartori1@gmail.com


