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L’ISTRUZIONE, LEVA PER LO SVILUPPO E LA DEMOCRAZIA
CONVEGNO DI APERTURA DELL’ANNATA SOCIALE UCID PADOVA 2021
Giovedì 11 febbraio 2021 – ore 18.00
in diretta sulla piattaforma Zoom al link https://us02web.zoom.us/j/88648406422
oppure in streaming sul canale YouTube UCID Padova
L’ISTRUZIONE, LEVA PER LO SVILUPPO E LA DEMOCRAZIA
COMUNICATO STAMPA EX POST
Padova, 11 febbraio 2021. È ripartito il ciclo di incontri organizzati e promossi da UCID Padova per l’Anno Sociale 2021. Primo appuntamento oggi, giovedì 11 febbraio alle ore 18 con il Convegno di apertura online in diretta sulla piattaforma Zoom e anche in streaming sul canale youtube UCID Padova che anticipa il tema di tutta l’annata sociale: L’ISTRUZIONE, LEVA PER LO SVILUPPO E LA DEMOCRAZIA.
Il tema scelto parte da una premessa: l’istruzione agisce su due assi. Uno personale che crea le premesse per affrontare al meglio il percorso della vita con la formazione al lavoro, alla vita sociale, al benessere economico; uno collettivo che garantisce le competenze necessarie per un armonico sviluppo della società nell’impresa/nei servizi/nella gestione della cosa pubblica. A cerniera fra le due missioni troviamo la funzione di ascensore sociale, definizione risalente agli anni Sessanta secondo la quale, attraverso l’istruzione, le nuove generazioni degli strati più umili della società potevano accedere a condizioni sociali più elevate.
«Un meccanismo – ha spiegato nei saluti introduttivi Massimo D’Onofrio Presidente UCID Padova – che già da tempo sembra difficile da attivare, e che con l’arrivo del Covid-19 e delle relative conseguenze, non potrà che ampliare questo gap laddove dovranno essere formati nuovi profili professionali per assecondare i nuovi modelli organizzativi che si vanno imponendo. Se non verranno garantite pari opportunità di accesso all’istruzione – prosegue D’Onofrio – il rischio è che si scivoli verso un sistema a classi più chiuse ritardando così la ripresa e lo sviluppo, nonché minando le stesse basi culturali del nostro Paese.»
«I temi dell’educazione e della scuola – ha proseguito don Lorenzo Celi docente di teoria della scuola e legislazione scolastica Facoltà Teologica del Triveneto ,nella sua relazione sul tema “Educazione e scuola nella prospettiva della Costituzione italiana” – a differenza dello Statuto Albertino, trovano ampio spazio nella Costituzione repubblicana, sia in riferimento ai principi fondamentali (in particolare artt. 2 e 3), sia nello specifico degli artt. 33 e 34 dedicati espressamente. Importante la connessione anche con il ruolo della famiglia che, in base all’art. 30 può essere descritto in termini di sussidiarietà orizzontale. La scuola italiana dovrebbe, in virtù del dettato costituzionale, rappresentare uno dei luoghi in cui la persona si esprime e costruisce la sua identità nella relazione con gli altri, ma anche uno degli strumenti attraverso cui la Repubblica rimuove gli ostacoli di ordine economico e sociale che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana.»
Sul ruolo dell’educazione in relazione allo sviluppo della Persona nella sua globalità riflette anche Andrea Porcarelli, professore associato in pedagogia generale e sociale Università di Padova nella sua relazione sul tema: L’Educazione come bene per la persona nel Magistero della Chiesa.
«La riflessione della Chiesa sulla educazione ha radici molto profonde – spiega Andrea Porcarelli –. Fin dalle origini, l’idea che Gesù venga presentato, e si si presenti lui stesso, come ‘il Maestro’ in qualche modo ci colloca in una prospettiva educativa che a tratti è indistinguibile dalla stessa missione sociale della Chiesa. Però, in tempi più recenti, a partire dalla Divini illius Magistri e poi in particolare con il Concilio Vaticano II, noi abbiamo un magistero specifico della Chiesa sulla educazione intesa secondo una concezione più moderna che in qualche modo pone il dibattito culturale e pedagogico sulla educazione in relazione ad alcune idee, per me fondamentali.
La prima è la centralità della Persona. L’educazione è un bene per la Persona umana nel senso che è l’unico essere dell’Universo che in qualche modo deve essere educato per conquistare pienamente la propria identità e natura. In qualche modo c’è una sorta di un debito metafisico sulla Persona quanto all’educazione. In questo senso non è solo un diritto sociale o sociologico, ma c’è un debito profondo che affonda le radici nel disegno stesso di Dio che ci ha creato a Sua immagine e somiglianza. In secondo luogo, l’educazione deve essere integrale e mirare al pieno sviluppo della Persona, non solo un mero addestramento che miri a formare alcune abilità: tramite l’educazione dobbiamo prenderci cura della Persona nella sua globalità e totalità.
In terzo luogo, ciò comporta l’esercizio di una responsabilità da parte dell’educatore che si traduce anche nell’esercizio di quella che chiamiamo ‘autorità educativa’. Oggi ci troviamo dinanzi ad una crisi di questa autorità educativa. Vi è una attenzione verso la libertà educativa, ovvero al fatto che il primo titolare di questa educazione, che è la famiglia, deve essere messa in grado di esercitare questo suo diritto-dovere all’educazione; e dall’altro lato anche le istituzioni di tipo educativo, a partire dalle scuole, devono godere di quella libertà educativa che consenta a ciascuno di essere educato secondo un’ottica di sussidiarietà nel contesto e nella cultura in cui la sua famiglia, che ne è titolare, concepisca l’educazione di quella persona.»
IL PROGRAMMA DEL CONVEGNO
Introduzione e saluti
Massimo D’Onofrio – presidente UCID Padova
Educazione e scuola nella prospettiva della Costituzione italiana Lorenzo Celi – docente di teoria della scuola e legislazione scolastica Facoltà Teologica del Triveneto
L’Educazione come bene per la persona nel Magistero della Chiesa
Andrea Porcarelli – professore associato in pedagogia generale e sociale Università di Padova
L’istruzione di qualità per tutti: uno dei 17 obiettivi dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile
Giorgio Santini – presidente AsVeSS Associazione Veneta per lo Sviluppo Sostenibile
Dibattito
La “UCID – UNIONE CRISTIANA IMPRENDITORI DIRIGENTI – SEZIONE DI PADOVA” è un’Associazione privata di fedeli, regolata dalle norme del Codice di Diritto Canonico, dalle norme di legge e dallo Statuto. Ad essa aderiscono Cristiani che siano Imprenditori, Dirigenti e Professionisti, organizzati come Federazione di SEZIONI aderenti alla “UCID – UNIONE CRISTIANA IMPRENDITORI DIRIGENTI”, formalmente costituite.
L’Associazione aderisce attraverso il rispettivo GRUPPO REGIONALE alla “UCID – UNIONE CRISTIANA IMPRENDITORI DIRIGENTI – FEDERAZIONE NAZIONALE”, costituita il 31 gennaio 1947, si riconosce nei suoi fini e si impegna a promuoverne la realizzazione per quanto di sua competenza nell’ambito di una sua autonomia di iniziativa, e a rispettare tutte le norme dello statuto e sue successive modifiche approvate a norma dì legge e di statuto. Tra le sue finalità: la formazione cristiana dei suoi iscritti e lo sviluppo di una alta moralità professionale alla luce dei principi cristiani e della morale cattolica; la conoscenza, l’attuazione e la diffusione della dottrina Sociale della Chiesa; lo studio e l’attuazione di iniziative volte a conformare le opere ed attività degli iscritti ai principi della Dottrina Sociale della Chiesa e ad assicurare un’efficace ed equa collaborazione fra i soggetti dell’impresa, ponendo la persona al centro dell’attività economica, favorendo la solidarietà contro ogni discriminazione e sviluppando la sussidiarietà; la testimonianza cristiana dei Soci con le loro opere nelle imprese, nelle organizzazioni, nel contesto sociale.
Per informazioni: |Email ucidpadova@gmail.com
Ufficio Stampa: Cristina Sartori | Cell. 348.0051314 |Email studiocristinasartoripress@gmail.com


