Un viaggio per ripercorrere l’avventura umana e teatrale della Divina in occasione del Centenario dalla sua morte, il 21 aprile 1924. “Eleonora Duse. Donna libera, anima errante.” di Cristina Read more →
Il 50° Convegno Nazionale “SANTUARI: GIUBILEO DI UNA STORIA. MEMORIA GRATA, VICINA, PROFETICA” Roma, 23-27 novembre 2015.
Concluso il 50 esimo Convegno Nazionale con l’elezione di padre Mario Magro, Presidente per il prossimo triennio
Eletto il Presidente e nominato il Consiglio Direttivo per il triennio 2015-2018: padre Mario Magro, Rettore del Santuario di Sant’Antonio di Messina e già presidente reggente nello scorso biennio, votato all’unanimità Presidente del CNS per il prossimo triennio.
Primo appuntamento del Collegamento Nazionale per il 2016, l’udienza con il Santo Padre, il 21 gennaio alle ore 12, in Aula Paolo VI
Nel tardo pomeriggio di ieri, giovedì 26 novembre, i 73 Rettori appartenenti al Collegamento Nazionale Santuari presenti al 50esimo Convegno Nazionale, hanno votato coloro che li guideranno per il prossimo triennio. Dopo due anni di reggenza, al posto del presidente precedente mons. Marino Basso, p. Mario Magro, Rogazionista, rettore del santuario di sant’Antonio da Padova in Messina dal 2005 è stato eletto quasi all’unanimità Presidente del CNS 2015-2018.
Membri del Consiglio sono stati eletti: vice presidente Mons. Pasquale Mocerino del Santuario di N.S. di Pompei; p. Francesco Di Leo del santuario di San Giovanni Rotondo, p. Massimo Lelli del convento di Assisi, segretario del CNS, p. Natale Panetta del santuario di San Gabriele al Gran Sasso ed infine p. Enzo Poiana rettore del Santuario di sant’Antonio in Padova, riconfermato anche come economo del CNS.
A loro le congratulazioni e le preghiere di tutti per il loro ministero.
A conclusione delle quattro giornate di lavori, padre Mario Magro, neo eletto presidente, ha letto la sua relazione conclusiva, auspicando un triennio fecondo di lavoro per il Collegamento, e un Giubileo nel quale i santuari diventino luogo autentico nel quale il pellegrino, il cristiano, possa essere toccato dalla Parola di Dio.
«In questo anno di grazia che iniziamo non dobbiamo fare cose straordinarie, ma vivere l’ordinario in modo straordinario accogliendo Gesù nei fratelli, ascoltando, dando una parola di conforto, questo vuol dire generare alla Vita divina. Facendo nostro questo senso del giubileo cristiano e rileggendo la lettera inviata a tutti i rettori dei Santuari, dalla Congregazione per il Clero datata 15 agosto 2011 del Cardinale Mauro Piacenza, facciamo in modo che i nostri Santuari, luoghi nei quali ci si reca per cercare, per ascoltare, per pregare, diventino sempre più misteriosamente i luoghi nei quali si viene veramente toccati da Dio attraverso la Sua Parola, il sacramento della Riconciliazione e dell’Eucarestia, l’intercessione della Madre di Dio e dei Santi»
I lavori del Convegno si chiudono nella attesa del primo appuntamento del Collegamento per questo Anno Giubilare della Misericordia: l’Incontro Internazionale con gli operatori dei pellegrinaggi, i parroci, i rettori e gli operatori dei santuari, previsto dal 19 al 21 gennaio 2016 con il pellegrinaggio verso la Porta Santa (21 gennaio ore 8) e l’udienza con il Santo Padre in programma per giovedì 21 gennaio alle ore 12.00, nella Aula Paolo VI.
RELAZIONE CONCLUSIVA DEL PRESIDENTE PADRE MARIO MAGRO
Roma, 27 Novembre 2015
«Ricordiamo con gioia l’anno 2012, anno in cui l’Associazione fu ufficialmente iscritta nell’albo delle associazioni approvate dalla Congregazione per il Clero, retta dall’allora Cardinale Mauro Piacenza e dal Segretario Mons. Celso Morga Iruzubieta. Da quel momento in poi i contatti con la Congregazione per il Clero non si sono interrotti ma sono stati incrementati, facendo sì che l’attuale Prefetto, Cardinale Beniamino Stella, fosse a conoscenza del cammino intrapreso dal CNS.
Dopo un cordiale colloquio avuto con il Cardinale circa un anno fa, egli ci ha stimolati ed esortati a vivere meglio il cammino specifico dei Santuari, donando con maggiore abbondanza i mezzi della salvezza come ci ricorda il diritto canonico al numero 1234 paragrafo 1: “Annunziando con diligenza la Parola di Dio, incrementando opportunamente la vita liturgica, soprattutto con la celebrazione dell’Eucaristia e della Penitenza, come pure coltivando le sane forme della pietà popolare”. Questo è il cuore delle attività pastorali di un Santuario ed è ciò a cui ci ha richiamati ancora una volta il Prefetto della Congregazione per il Clero. Da un anno circa abbiamo intrapreso anche una collaborazione con il Pontificio Consiglio per l’Evangelizzazione. Con il Presidente del Pontificio Consiglio per l’Evangelizzazione Mons. Rino Fisichella ed altri responsabili di enti ecclesiali, siamo giunti all’organizzazione del primo degli eventi del Giubileo nell’anno della misericordia, l’udienza con il Santo Padre, che si terrà nel mese di gennaio 2016, dal 19 al 21 gennaio prossimo.
Vista la consistente presenza dei Santuari sul territorio nazionale, in tutte le Diocesi italiane, abbiamo intrapreso un nuovo percorso di dialogo e di collaborazione anche con la Chiesa Italiana, la CEI. L’ultimo incontro svoltosi con il segretario della CEI Mons. Nunzio Galantino, presente anche Mons. Mario Lusek Direttore dell’Ufficio Nazionale della pastorale per il turismo, sport e tempo libero, è stato molto fruttuoso e di buon auspicio per una maggiore presa di coscienza da parte dei Vescovi della presenza del Collegamento dei Santuari nelle Chiese Locali.
Ciò che rimane da realizzare è l’ormai attesa Udienza con il Santo Padre prevista appunto per il 21 gennaio alle ore 12 nell’aula Paolo VI. Questo evento sarà un momento importante e speciale per la vita e la storia del Collegamento, in quanto il Santo Padre ci rivolgerà un pensiero ed una speciale benedizione.»
Permettetemi prima di concludere, di spendere una breve riflessione sul senso del Giubileo. Il Giubileo che abbiamo iniziato e che continuerà nei prossimi mesi è l’anno per eccellenza di Dio, l’anno dell’uomo, della comunione, della speranza, della liberazione, della salvezza, della giustizia, dell’amore, della fiducia, della riconciliazione, della novità, della grazia e della carità. Nel Vangelo di Luca al cap. 4, versetti 14-30 si riporta il momento in cui Gesù entrato nella sinagoga inizia il suo ministero della predicazione pubblica dopo aver letto un passo di Isaia dal rotolo dell’Antico Testamento: “Lo Spirito del Signore è sopra di me, per questo egli mi ha inviato per evangelizzare i poveri, mi ha mandato a guarire i contriti di cuore, ad annunziare la liberazione ai prigionieri, a restituire la vista ai ciechi, a liberare gli oppressi, a proclamare l’anno di grazia del Signore”. E subito arrotolato il libro comincio a dire “Oggi si è compiuta questa Scrittura che voi avete udito con i vostri orecchi”. Con queste parole l’evangelista vuole sottolineare che Gesù è venuto nel mondo per proclamare che Dio vuole un anno di grazia con l’umanità intera, un anno di remissione, un anno di perdono. Il giubileo per Gesù non è una cosa da celebrare ogni cinquant’anni o ogni sette anni, non è un tempo chiuso, riservato, ma è un tempo provvidenziale, è il Kairos vitale per un vero cambiamento nella nostra vita.
In questo anno di grazia che iniziamo non dobbiamo fare cose straordinarie, ma vivere l’ordinario in modo straordinario accogliendo Gesù nei fratelli, ascoltando, dando una parola di conforto, questo vuol dire generare alla Vita divina. Una grazia che si fa Parola e nello stesso tempo diventa presenza e promessa. Dio ci da la sua grazia per stimolarci ad andare avanti, ad essere e fare i missionari, a propagandare e ad evangelizzare. Il giubileo è impegno per la liberazione dalle nuove schiavitù, le apparenti libertà, ma è soprattutto liberazione interiore. Sono libero perché sono uomo liberato, posso fare grazia perché sono un uomo graziato, posso dare perdono perché sono uno perdonato.
Facendo nostro questo senso del giubileo cristiano e rileggendo la lettera inviata a tutti i rettori dei Santuari, dalla Congregazione per il Clero datata 15 agosto 2011 del Cardinale Mauro Piacenza, facciamo in modo che i nostri Santuari, luoghi nei quali ci si reca per cercare, per ascoltare, per pregare, diventino sempre più misteriosamente i luoghi nei quali si viene veramente toccati da Dio attraverso la Sua Parola, il sacramento della Riconciliazione e dell’Eucarestia, l’intercessione della Madre di Dio e dei Santi.
Soltanto in questo modo, tra i marosi e le tempeste della storia, sfidando il pervicace senso di relativismo imperante, essi saranno fautori di un rinnovato dinamismo in vista della tanto desiderata nuova evangelizzazione.
La nostra dedizione e carità pastorale si manifestino sempre di più per essere missionari della misericordia, come ci ricorda Papa Francesco nella bolla Misericordae Vultus, perché ogni Santuario sia sempre più segno dell’amorosa presenza del Verbo Incarnato, volto misericordioso del Padre.
padre MARIO MAGRO
Presidente CNS


