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SUORE DIMESSE: L’8 DICEMBRE LA SOLENNITA’ DELL’IMMACOLATA DEL QUARTO CENTENARIO. Come ogni anno la Comunità delle Dimesse Figlie dell’Immacolata si prepara a festeggiare la Solennità tra allievi di oggi ed ex allievi. La Santa Messa alle ore 10 ed il Concerto di ex alunni alle ore 17. E non può mancare la Cioccolata calda delle suore
COMUNICATO STAMPA
Padova, 3 Dicembre 2015
Era l’8 dicembre 1905, Festa dell’Immacolata Concezione, quando le Dimesse espressero, anche pubblicamente con i voti religiosi, il vincolo di donazione che le legava a Cristo, configurandosi come Congregazione religiosa a tutti gli effetti.
Dopo già quasi trecento anni di vita – la Comunità venne fondata nel 1615 – dopo aver resistito alla soppressione napoleonica, in quella mattina d’inverno del 1905 la Congregazione trovava la sua piena realizzazione tra la missione educativa e il servizio nel nome della Madonna, missione che ancora oggi le consorelle portano avanti nella Casa Madre, nel cuore della città di Padova, così come in tutte le altre comunità sparse sul suolo italiano – nelle diocesi di Vicenza, Verona, Udine, Trieste, Milano e Roma – e nelle missioni in Kenya, Brasile, India, Tanzania.
Dal 1615 al 1905, 2015: 400 anni di storia e cento dieci anni da quella prima professione dei voti religiosi ad oggi. Una festa dell’Immacolata che quest’anno porta con sé ancora più emozione, dato che le Suore Dimesse stanno vivendo l’anno del quarto centenario dalla loro fondazione avvenuta nel 1615 grazie ad una intuizione di Madre Maria Alberghetti che, con alcune sorelle provenienti da Murano, diede avvio alla nuova Comunità.
Tutto pronto quindi per la Festa di martedì 8 dicembre 2015: per le Suore Dimesse Figlie di Maria Immacolata è occasione per accogliere, come da antica tradizione, gli ex alunni che desiderano ritornare un po’ bambini e ritrovare il clima e la serenità degli anni della scuola di un tempo nella loro scuola, assieme ad alunni di oggi, docenti e famigliari.
Il programma prevede alle ore 10.00 la Santa Messa presieduta da don Giovanni Brusegan; a seguire nel clima di festa, di abbracci, di ex compagni di scuola ritrovati, la cioccolata calda per tutti i presenti.
Un legame forte quello tra le suore e gli ex alunni che dura da decenni.
«Questa relazione così intensa l’ho trovata prima di me – racconta suor Marilena Bazza, responsabile della Comunità Dimesse di Padova –. È da alcune decine di anni infatti che l’8 dicembre, festa dell’Istituto, è considerata la ‘Festa degli ex alunni’. In moltissimi tornano ogni anno, si ritrovano per la Santa Messa, e un tempo assistevano alla proiezione di un film accompagnati dalla ‘fatidica cioccolata delle suore’, che è segno di appartenenza, di festa, di buoni ricordi… Ci sono nonni che oggi ritornano e ricordano la cioccolata di quando erano bambini! Ritornare qui, in questa Casa, significa per tutti loro ritornare un po’ bambini, ritrovare i sapori di quel tempo, la conoscenza delle radici; aver imparato in questa casa a formarsi per vivere nella società, ritrovare le radici per continuare il futuro.
Gli ex alunni –prosegue suor Marilena – rappresentano una ricchezza per noi, perché danno continuità alla scuola e alla nostra missione educativa. Ci offrono la prospettiva della continuità costruttiva perché una volta cresciuti, ci portano i loro figli e talvolta i loro nipoti. Una continuità famigliare di generazione in generazione che testimonia la nostra storia.»
La giornata di festa proseguirà nel pomeriggio, alle ore 17.00 nell’Aula Magna del Teatro Collegio Dimesse, con il Concerto di musica rivolto in particolare agli ex alunni, a cura dell’Orchestra Ensemble Classica degli ex alunni divenuti musicisti.
Attualmente sono 508 gli allievi iscritti e sono 350 le Suore Dimesse Figlie di Maria Immacolata, dislocate nella Casa Madre di Padova e nelle altre piccole comunità nel territorio cittadino; nelle comunità di Vicenza, Verona, Udine, Milano e Roma, e nelle missioni in Kenya da 50 anni festeggiati lo scorso 21 aprile; in Brasile; in India; in Tanzania.
Breve storia della Congregazione:
Il 21 maggio 1615 Madre Maria Alberghetti con alcune sorelle provenienti da Murano, tra le quali Diana Crivelli, Catarina Tamburini e la nobile Regina Giustiniani da poco entrata nella Compagnia, dà inizio alla Nuova Comunità Dimesse di Padova. La Madre si preoccupa di far recintare orto e giardino con delle mura, e di far costruire una chiesetta dedicata alla Santa Vergine ove ritirarsi a pregare. Madre Maria Alberghetti, confermata Superiora della Comunità sino al termine della vita, muore il primo gennaio 1664.
La piccola comunità si organizza velocemente in fraterna vita in comune, dedicata alla preghiera e alle opere di carità, e riceve la benedizione di Papa Gregorio XV. Accanto ai vari impegni, sia all’interno della comunità sia nell’ambito della Chiesa locale e dell’ambiente cittadino, le Dimesse svolgono anche attività educativa. E si può dire che quella dell’educandato sia opera nata con la stessa fondazione della comunità padovana. La formazione e l’educazione alle giovani ragazze risulta già dai primi documenti ufficiali quale scopo principale dell’Istituto e le Dimesse vengono ben presto definite “una Compagnia secolare di educatrici”. Nella seconda metà del Settecento le Dimesse intensificano anche l’Istruzione scolastica, sempre con l’impegno di trasmettere cultura, e valori umani e spirituali.
Nonostante un primo Sovrano Decreto di scioglimento della Compagnia giunto il 12 maggio 1810 da parte del Governo Francese, le Dimesse, pur deposto l’abito religioso, riescono ad evitare la soppressione, non estesa a luoghi di educazione. Un secondo ordine di scioglimento giunge nell’ottobre dello stesso anno. Il ministro francese viene invitato dal prefetto a vistare il Collegio. Il metodo educativo viene apprezzato, l’attività scolastica elogiata e l’Opera quindi può essere risparmiata dalla soppressione napoleonica. Quindi, la Casa di Padova, come quella di Udine, sopravvive proprio grazie alla natura giuridica di “istituto secolare” benemerito nell’istruzione e nell’educazione.
L’8 dicembre 1905, Festa dell’Immacolata Concezione, le Dimesse esprimono, anche pubblicamente, con i voti religiosi, il vincolo di donazione che le lega a Cristo, configurandosi come Congregazione religiosa a tutti gli effetti.
Tra gli anni ’50 e ’60 fondano piccole Comunità principalmente nelle parrocchie della diocesi di Padova, ma non mancano di allargarsi nelle diocesi di Vicenza, Verona, Udine, Trieste, Milano e Roma.
Dal 1965 sono presenti nelle missioni in Kenya; in Brasile dal 1976, in India dal 1984 e in Tanzania dal 2005.
La fisionomia delle Dimesse ha assunto così una dimensione sempre più intercontinentale: a rafforzare il movimento degli inizi che si allargava, da quelle già esistenti, a nuove Comunità, fino a dove lo Spirito vorrà condurle.
Nel 2000 il Carisma è stato aperto anche ai laici ed è nata così la Fraternità Laicale “Padre Antonio Pagani”.
Per informazioni:
Casa Secolare delle Dimesse, Via Dimesse 25, Padova – Tel. 049.8455111; email: collegio@dimesse.it
Per i Colleghi della Stampa:
Ufficio Stampa Cristina Sartori – Cell. 348.0051314; email: studiocristinasartoripress@gmail.com; cristina.sartori1@gmail.com


